
Cosa c'è da vedere
FERENTILLO
Il corso del fiume Nera (Nahar) divide in due borghi il paese di Ferentillo, la Matterella sulla riva destra e il Precetto sulla riva sinistra.
Questi due borghi di impostazione alto medievale sono sormontati da due castelli del XII° sec. detti “rocche” (particolare della torre di Precetto la sua base pentagonale).
Nel borgo di Matterella si può visitare la splendida chiesa di Santa Maria del XIII° sec. , ampliata nel XV° sec. dalla famiglia Cybo.
Al suo interno racchiude opere d’arte rinascimentale come le cappelle affrescate da Jacopo Siculo e Orlando Merlini (interessanti i simboli Templari scolpiti sulle colonne).
L’imponente campanile a guglia del XV° sec. conserva la campana più grande della Valnerina che ancora oggi risuona grazie alla Congregazione dei Campanari di Ferentillo.
Nel borgo di Precetto si può visitare la chiesa di Santo Stefano edificata nel XVI° sec. sempre dalla famiglia Cybo. Al suo interno si possono ammirare gli affreschi di Pierino Cesarei e la maestosa fonte battesimale. La chiesa è famosa perché nella sua cripta si trova il Museo delle Mummie, tappa obbligatoria nell’ itinerario turistico umbro. Il processo di mummificazione rarissimo e misterioso è unico nella zona.
ABBAZIA DI SAN PIETRO IN VALLE
A pochi km dal paese sorge la abbazia di San Pietro in valle. La tradizione vuole che fu fatta costruire dal Duca Longobardo Faroaldo II in seguito ad un sogno in cui San Pietro gli ordinava di costruire una abbazia in suo onore ove avesse incontrato due eremiti Siri (Giovanni e Lazzaro) .Come a Farfa, Subiaco e Montecassino, anche qui l’Ordine Benedettino e Cistercense poi, divenne in breve tempo ricco e potente e la storia di Ferentillo è perciò intimamente connessa con quella della sua abbazia, tant’è che fino al XVII° sec. (quando entrò in uso il nome si Ferentillo) tutto il territorio circostante veniva chiamato “Badia”.
Di particolare pregio al suo interno il paliotto d’altare del 739 d.c. recante la firma dello scultore “Ursus magester fecit” e il nome del committente “Ilderico Dagileopa” Duca di Spoleto. Interessante la collezione di sarcofagi romani e il ciclo di affreschi di arte romana rappresentanti scene dell’ antico testamento datati XII° sec. recentemente restaurati.
DINTORNI DI FERENTILLO
UMBRIANO
Di fronte alla abbazia di San Pietro in valle adagiato su di una collina sorge Umbriano paese ormai completamente disabitato e raggiungibile solo a piedi. Per tradizione Umbriano viene considerato il più antico nucleo abitato della valnerina; studi recenti la vorrebbero sede di CATARI vissuti in valnerina tra l’ XI° e il XIVsec.
SAMAMILIANO
San Mamiliano è certamente il borgo più caratteristico del territorio ferentillese. Completamente restaurato vanta un interessante patrimonio artistico come la chiesa di San Biagio del XV° sec. edificata sui resti dell’antica fortezza del paese (si notano infatti delle feritoie sull’esterno dell’abside una volta bastione difensivo).Lo stesso campanile è stato ricavato sulla ex torre d’avvistamento. La chiesa originaria si trova a circa 600 m. dal paese, nel complesso del convento di San Giovanni di epoca alto medioevale. ormai completamente abbandonato. All’ interno della chiesa di San Biagio, di notevole valore artistico è la pala d’altare dipinta da Jacopo Siculo e una statua lignea raffigurante San Giovanni (proveniente dal ex convento). All’ interno della cinta muraria si può ammirare il pozzo sormontato da una colonnina datata 1005 con scolpito lo stemma di Ferentillo e la testa mozzata di un saraceno.
MONTERIVOSO
Passaggio obbligatorio per tutti i viandanti che dalla Dogana del Salto del cieco (confine tra Regno di Napoli e Stato della Chiesa) attraversavano Monterivoso per raggiungere le loro mete. Da visitare la chiesa di Sant’Antonio del XV° sec. e le stanze delle confraternite. Può essere visitata anche l’antica torre di avvistamento di recente restaurata.
Non meno suggestivi gli altri castellieri immersi nel verde come Castellonalto (Castel Leone), Macenano, Le Mura, Loreno, Gabbio e Nicciano (dove è presente un menhir).
Interessante dal punto di vista mistico e religioso gli eremi dislocati in tutte le montagne che circondano Ferentillo raggiungibili solo a piedi come voleva la regola. Di notevole interesse l’eremo di San Michele, tappa fondamentale dell’ antica Via Langobardorum che da Mont San Michel arrivava sul Gargano per poi proseguire in Terra Santa, percorsa ancora oggi da migliaia di pellegrini al pari della Via Francigena.
SPORT
A Ferentillo si trova la parete di arrampicate naturale più importante d’Europa, dove si può praticare free climbing e frequentare corsi per imparare ad arrampicare.
Lungo il fiume Nera possono effettuarsi discese in gommone, RAFTING o in canoa e inoltre viene dato grande spazio alla pesca NO KILL in determinate zone del fiume.
Numerosissimi sono i sentieri montani, le mulattiere e le antiche vie percorribili a piedi, in mountain bike e a cavallo.
ITINERARI CONSIGLIATI
L'agriturismo “Casale La Drupa”, grazie alla sua posizione nel centro d’ Italia è il punto di partenza ideale verso numerosi tipi di itinerari, da una lunga giornata all’ insegna dell’arte, della cultura e dell’ archeologia fino ad una dedicata all’escursione naturalistica e alla degustazione di prodotti tipici.
Itinerario 1
Cascata delle Marmore – 5 m.
Terni – 15 minuti
Carsulae – 20 minuti
Orvieto – 40 minuti
Roma – 1 h. e 30 m.
Itinerario 2
Spoleto – 15 minuti
Norcia – 30 minuti
Cascia – 30 minuti
Trevi – 20 minuti
Foligno – 20 minuti
Assisi – 30 minuti
Perugia – 50 minuti
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Agriturismo Casale La Drupa